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giovedì 27 marzo 2014

Ma cosa mangiamo? Pesticidi, insetti e altre sostanze estranee nella pasta alimentare

Ciò che mi ha sorpreso ben pocco piuttosto che lasciarmi sbigottita, in questi giorni, è uno studio condotto sui pesticidi rilevati nelle paste alimentari: l'articolo è qui




Diversi anni fa conobbi un tale che aveva un piccolo pastificio. Mi raccontò, mentre ascoltavo esterrefatta, che quando viene raccolto il grano, non sempre si riescono ad eliminare tutte le impurità presenti come insetti e altre sostanze, che finiscono nella macinatura. E che esiste un protocollo che determina quale sia la percentuale massima di impurità tollerata, al quale i produttori devono attenersi. E mi disse che poiché queste impurità “pesano” è interesse delle Case produttrici (pare che la percentuale più alta fosse proprio di una casa NOTISSIMA) tenersi ai limiti massimi del consentito.

Ricordando questa storia in una chiacchierata tra amici, mi sono servita di Google per andare a cercare notizie in argomento e incredibile! A parte un test di Altroconsumo, ho trovato davvero poco.

Segno evidente che l’argomento è scottante.

In effetti, a chi piacerebbe sapere che su 50gr di farina per pasta sono tollerati fino a 50 frammenti di insetto e un pelo di roditore? Leggete a pagina 25 del pdf a questo link.


Qui trovate una scheda informativa di un piccolo pastificio dove si può vedere che il “filth test” evidenzia appunto l’assenza di insetti interi (che indicherebbero cattiva conservazione del prodotto finito) ma la presenza di frammenti di insetto (derivanti dalla macinatura della farina contaminata).



Qui invece un test di altroconsumo con l’analisi di diverse note marche di pasta all’uovo.



Tanto per darvi un’idea.

E una riflessione: quando si dice che siamo “allergici” o “intolleranti” alla pastasciutta: chi può esattamente definire quale sia la sostanza che effettivamente risulta invisa al nostro organismo???










 

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