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giovedì 27 marzo 2014

Dannato olio di palma, praticamente onnipresente.



In un accesso di salutismo, e incoraggiata dalla scarsissima presenza di clienti al solito supermercato, mi sono divertita a leggere le etichette dei prodotti di pasticceria per valutare quale fosse il prodotto più sano e con meno schifezze in assoluto.
Durante questa divertente indagine, ho notato che sempre più spesso risulta presente nelle preparazioni, in proporzioni variabili, l'olio di palma.
Talvolta, nelle etichette più dettagliate, viene espressamente indicato; altre volte viene mascherato dalla dicitura generica "oli vegetali" (per intenderci: date un'occhiata al vasetto di cioccolata in crema che sicuramente tenete in casa e vi renderete conto di cosa sto parlando).

A questo link trovate chiaramente spiegato di cosa sto parlando.
Tanto per promemoria, i grassi saturi sono in genere solidi a temperatura corporea, e quindi si solidificano all'interno del corpo; i grassi insaturi sono generalmente liquidi e più facili da smaltire.

Il problema risiede nel fatto che quest'olio è presente anche nei prodotti biologici, quantomeno è specificato nel dettaglio. 
Vita breve a chi ancora non distingue tra i vari oli: dal prossimo dicembre sarà obbligatorio per normativa comunitaria. 

L'aumento a dismisura dell'impiego di tale sostanza provoca due ordini di problemi: inserimento negli alimenti di grassi saturi (generalmente reagiamo con maggiore ostilità al termine "burro" in quanto ricco di grassi saturi, mentre siamo più favorevoli agli "oli" perché ritenuti GENERALMENTE ricchi di grassi insaturi, meno dannosi per la salute), e disboscamenti massicci per far posto alle colture intensive di palme da olio. Esistono colture ecosostenibili di palme da olio, tuttavia oggi esse non sono in grado di soddisfare la domanda.



Quindi cosa fare? Selezionare i prodotti? Aspettare dicembre? Aspettare che sicuramente in Italia si troverà il modo per prorogare l'entrata in vigore della normativa?
Nel frattempo, io continuo a selezionare i prodotti all'acquisto.....

Ma cosa mangiamo? Pesticidi, insetti e altre sostanze estranee nella pasta alimentare

Ciò che mi ha sorpreso ben pocco piuttosto che lasciarmi sbigottita, in questi giorni, è uno studio condotto sui pesticidi rilevati nelle paste alimentari: l'articolo è qui




Diversi anni fa conobbi un tale che aveva un piccolo pastificio. Mi raccontò, mentre ascoltavo esterrefatta, che quando viene raccolto il grano, non sempre si riescono ad eliminare tutte le impurità presenti come insetti e altre sostanze, che finiscono nella macinatura. E che esiste un protocollo che determina quale sia la percentuale massima di impurità tollerata, al quale i produttori devono attenersi. E mi disse che poiché queste impurità “pesano” è interesse delle Case produttrici (pare che la percentuale più alta fosse proprio di una casa NOTISSIMA) tenersi ai limiti massimi del consentito.

Ricordando questa storia in una chiacchierata tra amici, mi sono servita di Google per andare a cercare notizie in argomento e incredibile! A parte un test di Altroconsumo, ho trovato davvero poco.

Segno evidente che l’argomento è scottante.

In effetti, a chi piacerebbe sapere che su 50gr di farina per pasta sono tollerati fino a 50 frammenti di insetto e un pelo di roditore? Leggete a pagina 25 del pdf a questo link.


Qui trovate una scheda informativa di un piccolo pastificio dove si può vedere che il “filth test” evidenzia appunto l’assenza di insetti interi (che indicherebbero cattiva conservazione del prodotto finito) ma la presenza di frammenti di insetto (derivanti dalla macinatura della farina contaminata).



Qui invece un test di altroconsumo con l’analisi di diverse note marche di pasta all’uovo.



Tanto per darvi un’idea.

E una riflessione: quando si dice che siamo “allergici” o “intolleranti” alla pastasciutta: chi può esattamente definire quale sia la sostanza che effettivamente risulta invisa al nostro organismo???










 

lunedì 3 febbraio 2014

Piena a Roma 2014

Non sapevo che i droni fossero già in grado di fare queste cose. Strano che la gente ripresa non alzi il nasino all'insù per guardarli.
Comunque, il video è scioccante.


venerdì 25 gennaio 2013

iCal: problema con eventi creati su iPhone che non si trovano su iCloud



Una delle migliori funzioni degli smartphone, a mio avviso sottovalutata da molti, è quella di poter sincronizzare in rete gli account tipo Google, che consentono cioè di archiviare rubrica e calendario in modo da averle sempre disponibili anche da pc (quanti di voi ho letto pubblicare annunci disperati su Facebook del tono “vi prego, ridatemi tutti i vostri numeri, mi si è cancellata la rubrica sul cellulare”).
Tale funzione viene da molti considerata passibile di “furto dei dati”, ma io ho sempre pensato che data l’enorme mole di dati presenti sulla moltitudine di account esistenti, difficilmente Google potrebbe pensare di utilizzare proprio i miei contatti ai fini commerciali, o di rivenderli. Piuttosto, mi preoccupo di cambiare spesso la password dell’account rendendola alfanumerica e con caratteri speciali maiuscolo/minuscolo in modo da evitare furti di dati da parte dei cecchini della rete.
Del resto, posso controllare i MIEI contatti, ma chi mi garantisce che il MIO contatto sia gelosamente custodito da tutti coloro che lo hanno in rubrica?

Detto ciò, già dal 2008 con il mio iPhone 2G mi ero beata di poter utilizzare il mio account Google, impostato con gran fatica data la versione giurassica 1.4 di iOs, e poter avere i dati sempre online ovunque aggiornati. Che goduria!

La pacchia (sebbene qualche duplicato mal gestito ogni tanto fuoriusciva, dato che avevo anche una rubrica in più, dell’account Google del Gruppo d’Acquisto, più la rubrica in locale “perché comunque non si sa mai”) è durata fino allo scorso dicembre, quando su un blog leggo che Google ha intenzione di rendere il servizio di sincronizzazione a pagamento:

Questo significa che avrei perso la funzione vitale, salvo dover utilizzare un protocollo alternativo (calDev) che comunque nonostante la lettura di diversi forum, il mio iPhone non voleva sapere di accettare.

Cosa fare?

Già da un po’ di tempo, con Google Buzz e Google+ mi ero un poco preoccupata della quantità di informazioni personali (600 contatti, più 5 anni di agenda con tutti gli eventi della mia vita) che il colosso Google sempre più aggressivo col passare degli anni potesse decidere di rendere fruibile ai fini pubblicitari da un giorno all’altro (Facebook e Instagram docunt: da un giorno all'altro!!!!), e così avevo provato a migrare i miei calendari da Google a iCal, ma senza fortuna.

Dall’avvio di iCloud, questa operazione è sembrata più semplice, e insomma ieri pomeriggio mi sono messa al lavoro (supportata da un validissimo aiuto che si è offerto come cavia iPhone-munita per verificare la sincronizzazione dei miei inserimenti, e dei suoi) ma niente: la rubrica è “andata” in un attimo, ma i calendari non volevano saperne.

Assai frustrante: inserivo un evento su iCal sul Mac e lo trovavo su iCloud e su iPhone. Lo inserivo su iCloud e lo trovavo su Mac e iPhone.
Ma ahimé, cosa fondamentale dato che poi alla fine uso l’agenda più dal telefonino che dal pc, ogni volta che cercavo di inserire un evento dal telefonino, questo non voleva saperne di comparire né sul mio calendario né su quello condiviso dalla Cavia.

All’inizio ho pensato si trattasse di dover configurare l’orario: il maledetto orario di Cupertino, CA, United States of America è perniciosamente imperante su qualsiasi iDevice o iApp. Quindi, se desiderate imbarcarvi nella questione calendari preoccupatevi prima di sincronizzare tutti i fusi orari sulla vostra Italica residenza: sia su iCloud (finestra principale, cliccate sulla vostra faccina in alto a destra, bastardissimo, e smanettate sulla cartina del mondo fino a trovare la vostra città, ovvero finché sulla label della pagina web non compare "Calendario iCloud - ora dell'Italia), sia sul calendario Mac che su iPhone (impostazioni / Posta Contatti Calendari / giù giù giù dopo "importa contatti sim" selezionare "supporto fuso orario" e inserire di nuovo la vostra città).

A questo punto, per fortuna, tutti gli eventi creati magicamente si allineano secondo orari più Cristiani dato che il default li spara 7-8 ore dopo e ci si trova improvvisamente un appuntamento di lavoro alle 3.30 del mattino (e vallo a spiegare al tuo fidanzato….). La questione sembra risolta, ok, proviamo ora a inserire un evento da iPhone E INVECE NO NON COMPARE UN BENEMERITO NULLA sul calendario in rete.

Cosa fare?

La lettura dei vari blog e del sito Apple non mi è stata di aiuto: ho smanettato furiosamente (sempre supportata dalla Santa Cavia) in tutti gli idiomi della Terra ma non sono riuscita a trovare una soluzione esauriente. Mi sono sentita stupida perché sono ANCHE andata a controllare che effettivamente il calendario selezionato fosse davvero quello su cui volevo inserire l'evento (voi fatelo.... in rete trovate sufficiente numero di tutorial).

Alla fine, scritto piccolo piccolo nella 42esima risposta a un forum non meglio identificato, raggiunto al 16esimo link, ecco la soluzione, geniale quanto semplice:

1) cancellare l’account iTunes dalle impostazioni di Apple Store. 
2) cancellare l’account iCloud. 
3) Riavviare il telefonino. 
4) Reinserirli entrambi

Et voila. 
L'uovo di Colombo.
Ecco tutti i vostri impegni che improvvisamente compaiono sul calendario online di iCloud, come fiorellini che spuntano uno dopo l'altro annunciando la vittoria della primavera sul gelido inverno desolato del vostro calendario vuoto…..

A me per fortuna è bastato cancellare e rimettere l’account iTunes: avevo un qual certo timore reverenziale a cancellare quello di iCloud, e per fortuna non è stato necessario.

Ho deciso di postare questa soluzione, perché davvero è stato talmente snervante che la condivido volentieri, sperando che possa esservi utile!

I miei migliori ringraziamenti vanno alla Cavia iPhone-munita :) senza il cui supporto non avrei mai raggiunto la soluzione (lui sa).



lunedì 25 aprile 2011

E' vero, iPhone tracking esiste eccome!!!

Che dire? è vero, l'iPhone salva il tracking delle celle alle quali si aggancia. Lati positivi? Se mi trovano fatta a pezzi in un prato, possono ricostruire i miei spostamenti senza dover scartabellare i tabulati del gestore di telefonia... Se vi va di smanettare, andate su questo link!